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26/06/2008
Promuovere la cultura dell'integrazione contribuirà ad irrobustire l'identità culturale degli Italiani
IMMIGRAZIONE: MASSERONI (ARCIVESCOVO VERCELLI), “LA CLANDESTINITÀ NON PUÒ ESSERE REATO”
“L’immigrazione clandestina non può essere ritenuta reato. Non va dimenticato che sovente la sorte dei clandestini nasconde la condizione miserabile dei poveri più poveri”. A sottolinearlo è mons. Enrico Masseroni, arcivescovo di Vercelli, nel documento “Ero straniero e mi avete ospitato” sottoscritto dall’Ufficio di pastorale Sociale e del lavoro, Caritas, Centro missionario, Pax Christi, Ac, Acli e Meic. “Parole come sicurezza e legalità stanno sulla bocca di tutti – ricorda l’arcivescovo -; fanno parte del pacchetto delle promesse elettorali di ogni schieramento politico; ma hanno bisogno di essere sdoganate con vera saggezza politica”. “Tocca ai laici preposti al governo del bene comune – suggerisce - il dovere di salvaguardare il bene della propria identità storica e culturale. Ogni straniero, rispettosamente accolto, deve rispettare le regole dello Stato in cui immigra”. A suo avviso “è urgente promuovere una cultura dell’integrazione, a partire dalla scuola” e una maggiore attenzione alla famiglia immigrata. “Una politica dell’accoglienza solidale va soprattutto garantita a livello legislativo – afferma -. Il futuro di una nazione sta pure nel dna delle sue leggi. Resta scontato il dovere dello Stato di garantire la sicurezza di tutti i cittadini e di intervenire nei confronti di tutti coloro che delinquono, siano essi italiani e siano immigrati”.
(news Sir del 26-06-2008, h. 19:22)
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