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05/06/2008
"Tre dunque le cose che rimangono: libertà, uguaglianza e fraternità, ma più grande di tutte è la fraternità"
Notizia Sir del 5-06-2008
CONVEGNO EUROPEO PER SINDACI E AMMINISTRATORI LOCALI (Focolari)
Un Convegno europeo riservato a sindaci, presidenti di province e amministratori di enti locali dal titolo “Una città non basta. 10, 100, 1000 città verso la Fraternità universale”. A promuovere l’evento che si terrà a Loppiano (Firenze) il 7 e 8 giugno, il Movimento Politico per l’Unità dei Focolari. Hanno già aderito al convegno un centinaio di amministratori locali ai quali il Movimento politico dei Focolari proporrà come stile di lavoro e di azione politica la “fraternità universale”: “vissuta e costruita nelle città”, la fraternità “si sta rivelando strada maestra per costruire una nuova società, capace di vivere l’attuale sfida multiculturale attorno ai valori condivisi di pace, solidarietà, pianificazione sociale; una sfida urgente a cui oggi gli Amministratori Pubblici, accanto ai cittadini, sono chiamati a rispondere in prima persona”. Al convegno si parlerà di pianificazione urbanistica, partecipazione del cittadino al processo di governo, integrazione e dialogo interculturale, sicurezza nelle città. Tra i relatori, il sindaco di Firenze e presidente Anci, Leonardo Domenici; mons. Piero coda, presidente dell’Associazione teologica nazionale; Tiziano Vecchiato, presidente della Fondazione Zancan. (per info: www.livingcitynet.org)
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04/06/2008
Galan non erra, a pensare che il DNA del Veneto sia altro

Gazzettino4062008.JPG
Sul Gazzettino di oggi.
Da tempo vado affermando che la posizione recentemente manifestata da Galan è "nelle cose" (si veda il Post al link seguente : http://politiciperlapaceora.blogspirit.com/archive/2007/1... .
Dopo l'afflosciamente su se stessa (o, meglio, sull'UDC) della Rosa per l'Italia e stante l'incertezza che regna nel PD veneto (Cacciari incluso?), il PvL di Giancarlo Galan resta sulla scena, per ora, come unico elemento di "novità potenziale" in regione.
Il processo di trasformazione della politica in un territorio che, lo si riconosca o meno, muove verso la riappropriazione delle proprie antiche tradizioni culturali viene, per contrasto, messo in luce anche da fenomeni involutivi come la posizione sponsorizzata a Mestre da forze politiche contrarie all'ormai famoso "quartiere-Sinti".
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