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27/06/2008
Intervista a Gerardo Bianco
Bianco: «La Costituente nasce segnata dai soliti vizi»
giovedì 26 giugno 2008
Fonte: Corriere dell'Irpinia
Bianco, ha visto la Costituente di Centro è partita ufficialmente senza di lei.
«L’idea della Costituente è positiva, l’avevamo caldeggiata e pensavamo di prefigurarla prima della campagna elettorale. Ci era sembrata una scelta positiva la posizione di Casini di sottrarsi al braccio di Berlusconi. Un avvicinamento che riconfigurando un movimento nato da una scissione che si era ingiustamente realizzata nell 1994. Il Ppi sotto la guida di Mino Martinazzoli, perse Pierferdinando Casini, Mastella e altri che dettero vita al Ccd.Quel gruppo si era caratterizzato per una rottura della solidarietà e per uno spostamento verso destra».
Che però si è interrotto alle scorse politiche quando Casini ha rotto con Berlusconi.
«Guardi, la storia del nostro movimento è restare al Centro e dialogare con la sinistra. In ogni caso, adesso, avevamo concepito che intorno a Casini potevano integrarsi movimenti sorti in Italia a cominciare dall’esperienza di Pezzotta e altri raggruppamenti, penso a Italia Popolare, Agire politicamente, il movimento di Padre Sorge: si trattava di rimescolare tutto e mantenere la leadership di Casini e invece..».
E invece?
«Con le elezioni si sono chiusi in se stessi e fatto un pò di cooptazione. Hanno chiuso il movimento all’area più culturale e questo ha portato a lacerazioni sopratutto in Campania dove c’è stato un veto che non ha consentito ad Italia Popolare di essere presente in lista con i suoi esponenti, mi riferisco a Capozza e Giordano. Adesso stanno andando avanti secondo lo stesso schema che ha ispirato l’impostazione elettorale: loro, qualche altro e basta, e con i movimenti nessun contatto».
Vi hanno sbarrato la strada..?
«Lo sbarramento è venuto da loro e ne prendiamo atto. Noi con il cappello in mano ad intrecciare le loro porte non ci andiamo. Seguiremo la nostra strada, e li osserveremo, ma l’iniziativa resta ricca di equivoci».
Deve ammettere però che i militanti di Italia Popolare cercano chiarezza..
«Questo è chiaro. Con la Costituente abbiamo fatto un passo indietro, continuiamo la testimonianza sul piano degli indirizzi e guardando al territorio. Studieremo proposte di alleanze. L’unica cosa che non possono chiederci è rinunziare e porre oboli».
A Bianco interessa il Pd?
«Interessa il Pd, eccome.. Di fronte a un bipolarismo sgangherato c’è bisogno di forte immissioni morali e culturali. Pur tra pasticci che hanno combinato è una forza che presenta l’aggregazione più rappresentativa della società italiana»
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26/06/2008
Promuovere la cultura dell'integrazione contribuirà ad irrobustire l'identità culturale degli Italiani
IMMIGRAZIONE: MASSERONI (ARCIVESCOVO VERCELLI), “LA CLANDESTINITÀ NON PUÒ ESSERE REATO”
“L’immigrazione clandestina non può essere ritenuta reato. Non va dimenticato che sovente la sorte dei clandestini nasconde la condizione miserabile dei poveri più poveri”. A sottolinearlo è mons. Enrico Masseroni, arcivescovo di Vercelli, nel documento “Ero straniero e mi avete ospitato” sottoscritto dall’Ufficio di pastorale Sociale e del lavoro, Caritas, Centro missionario, Pax Christi, Ac, Acli e Meic. “Parole come sicurezza e legalità stanno sulla bocca di tutti – ricorda l’arcivescovo -; fanno parte del pacchetto delle promesse elettorali di ogni schieramento politico; ma hanno bisogno di essere sdoganate con vera saggezza politica”. “Tocca ai laici preposti al governo del bene comune – suggerisce - il dovere di salvaguardare il bene della propria identità storica e culturale. Ogni straniero, rispettosamente accolto, deve rispettare le regole dello Stato in cui immigra”. A suo avviso “è urgente promuovere una cultura dell’integrazione, a partire dalla scuola” e una maggiore attenzione alla famiglia immigrata. “Una politica dell’accoglienza solidale va soprattutto garantita a livello legislativo – afferma -. Il futuro di una nazione sta pure nel dna delle sue leggi. Resta scontato il dovere dello Stato di garantire la sicurezza di tutti i cittadini e di intervenire nei confronti di tutti coloro che delinquono, siano essi italiani e siano immigrati”.
(news Sir del 26-06-2008, h. 19:22)
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25/06/2008
Cari politici, fermatevi e riflettete: serve altro per far ripartire il Paese...
Famiglia Cristiana...
Famiglia Cristiana n. 26 del 29-6-200.pdf
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Non siamo andati in semifinale, agli Europei di calcio. Destra, Sinistra (e Centretto...), in politica italiana, rischiamo di non essere ammessi (in EU) agli ottavi...
Servono altro clima e altra disponibilità mentale, ma soprattutto un ritorno alle sorgenti dell'impegno comune di chi di Politica è chiamato ad occuparsi, per il bene di tutti.
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