04/10/2008

Dopo 13 anni da quel novembre 1995...

Dal Gazzettino di Venezia

Oggi taglio del nastro del nuovo palasport
Cittadella
(m.c.) Oggi alle 15 taglio del nastro del nuovo palazzetto dello sport a fianco dello stadio. È il prologo della Festa dello Sport programmata per domani dalle 10 alle 18 nel centro cittadino. Ben 33 le associazioni partecipanti che oltre a stand divulgativi per far conoscere soprattutto ...


Finalmente. Che ci sarebbero voluti 13 anni per vedere l'inaugurazione di una struttura importante per la vita scolastica, sportiva, musicale e civile di Cittadella, non lo immaginavano certamente, i due Consiglieri provinciali Claudio Bosco (eletto come indipendente nella lista del P.P.I.) e Francesco Pellegatti, Lega Nord) al momento in cui fecero inserire nel bilancio di previsione '96 il capitolo "Palazzetto polifunzionale di Cittadella"; 2 miliardi di vecchie lire.
Ricordo che a Bosco spetta la paternità dell'idea, a Pellegatti - che subito la sostenne convintamente -, va riconosciuta la mediazione tra Provincia e Comune per l'individuazione del terreno. Insieme, poi, ottenemmo mi pare anche un impegno dal Comune per un ammontare di 250 milioni.
Non resta che congratularsi con tutti gli Amministratori pubblici che, anche se dopo 13 anni ripeto, hanno reso possibile l'evento.
Ma un "Bravi!", per la pazienza, va a tutti quei Cittadini che, dopo avermi raccomandato la necessità dell'opera, non hanno perso la speranza di vederla un giorno funzionare.

[sotto, il Consigliere provinciale Bosco, nel 1995]

papi1995.jpg

05/09/2008

"Settembre, andiamo!": c'è chi sceglie di riposare il nono mese :)

Questo blog va... in ferie ("tornerà" a fine settembre).

29/08/2008

Ben ritrovati! Tutti!

Un bell'articolo di Lella Siniscalco su "Multiculturalità e comunicazione": giusto per gradire.
(Un grazie agli afezionados : neanche ad agosto hanno disertato questo spazio di comunicazione politica!)


Multiculturalità e comunicazione.pdf


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Aggiornamento del 5-09-2008:

il Presidente Fini "ha comunicato multiculturalmente", dichiarandosi a favore del voto amministrativo agli immigrati.
Ne riparleremo.

08/07/2008

Prove di federalismo fiscale

Qui si fa l'Italia? Staremo a vedere.

Bossi sta facendo le grandi manovre. Il Pd rincorre?

Avvenire08072008.pdf


Galan e il Pd parrebbero essere convergenti sul modello di federalismo "solidale".

[Cfr. il Post al link seguente: http://politiciperlapaceora.blogspirit.com/archive/2008/0... ]

La partita non è da poco. Ma tutto dipenderà dalle Regioni del Sud.

06/07/2008

Là, dove l'integrazione italiani-stranieri funziona

da Avvenire, domenica 6 luglio 2008

Avvenire06072008bis.pdf

E in Italia?

Qui sotto, se a qualcuno fosse sfuggito:

1° Rapporto sugli immigrati in Italia [solo un po' di pazienza: il .pdf è un po' ponderoso, ma il link funziona]

0673_Rapporto_immigrazione_BARBAGLI.pdf

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Aggiornamento brevissimo sul tema - Il presidente della Caritas nazionale, mons. Vittorio Nozza:

Nozza 27072008.pdf

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Link a "I diritti dello straniero in Italia" (Il Sole24Ore):
http://avvocati24.ilsole24ore.com/EsplosoDiritto.aspx?Ide...

01/07/2008

Caro Roberto, ministro Maroni, ripensaci...

Questa volta l'Italia rischia addirittura di vestire la maglia nera dei "mondiali dei diritti umani": il provvedimento Maroni sulle impronte digitali ai bambini rom va contro gli articoli 1 e 10 della Dichiarazione dei diritti del bambino del 1959, che qui sotto si può scaricare.
Se all'Interno proprio non ci fosse nessuno competente in "diritti umani", già ho offerto la mia collaborazione, come esperto. :)

Ripensaci, Roberto!
Con simpatia,

Claudio Bosco

Dichiarazione ONU 1959.pdf



[ a proposito di "impronte digitali", su questo blog, il 6 settembre 2007 scrivevo che... http://politiciperlapaceora.blogspirit.com/archive/2007/0... ]


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Aggiornamenti sull' argomento del Post:

Domenica 6 luglio, il prof. Carlo Cardia concorda, mi pare :) :

Avvenire06072008.pdf

E martedì 8 luglio, il sindaco Alemanno...

ANSA08072008.pdf

Giovedì 10, su Il Sole24Ore:

IlSole24Ore10062008.pdf

Venerdì 11, su Il Padova - www.ilpadova.it :

e polis 11072008.JPG

25/06/2008

Cari politici, fermatevi e riflettete: serve altro per far ripartire il Paese...

Famiglia Cristiana...

Famiglia Cristiana n. 26 del 29-6-200.pdf


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Non siamo andati in semifinale, agli Europei di calcio. Destra, Sinistra (e Centretto...), in politica italiana, rischiamo di non essere ammessi (in EU) agli ottavi...
Servono altro clima e altra disponibilità mentale, ma soprattutto un ritorno alle sorgenti dell'impegno comune di chi di Politica è chiamato ad occuparsi, per il bene di tutti.

23/06/2008

Stranieri a noi stessi (di Enzo Bianchi)

...scavando nel tessuto culturale del bacino mediterraneo che tanto ha influenzato la civiltà greca prima e poi romana, come dimenticare la sacralità dell’ospitalità presso popolazioni che ben conoscevano l’asprezza della vita quotidiana, la minaccia costante della siccità e delle carestie, l’angoscia di chi non ha casa per ripararsi né pane per sfamare i propri figli? Sì, se vogliamo indagare nelle radici della civiltà europea e italiana, se vogliamo prendere sul serio la troppo superficialmente decantata eredità ebraico-cristiana, il suo intersecarsi con la cultura ellenistica e il successivo confrontarsi con l’irruzione dell’islam dobbiamo riconoscere che principi come quello dell’accoglienza, della solidarietà, dell’apertura verso lo straniero sono stati in costante dialettica con la tentazione di rinchiudersi nel mondo limitato ai propri “simili”, con la paura del diverso, con l’egoismo di chi pensa a salvare solo se stesso.
Ora, il confronto-scontro tra queste due visioni dei rapporti tra popoli, etnie e nazioni si rivela quanto mai attuale nell’odierna società globalizzata, in cui il fenomeno migratorio assume dimensioni proporzionate alle maggiori possibilità materiali di spostamenti di massa. Quello che va ripensato allora non sono spicciole misure di contenimento o di repressione del fenomeno migratorio, ma un insieme ben più complesso di problematiche sociali e culturali: il rapporto tra sovranità nazionali e universalità dei diritti umani, l’opzione giuridica tra l’antico ius sanguinis e il più articolato ius soli, l’emergenza continua e la certezza del diritto, la sostenibilità dello sviluppo e dell’accoglienza, il mercato del lavoro e l’ingerenza umanitaria, il partenariato economico e lo sfruttamento delle risorse naturali... Davvero, cristiani e non cristiani, dobbiamo oggi ripensare alle categorie della cittadinanza, della stranierità, dell’ospitalità, non come mero esercizio dialettico o come astratti sistemi giuridici, ma come riflessione sul senso della nostra convivenza civile, sull’orizzonte che vogliamo dischiudere alla nostra società, sulla qualità della nostra vita e di quella delle generazioni a venire.
In questa faticosa ricerca, non dimentichiamo l’ammonimento di Edmond Jabès: “La distanza che ci separa dallo straniero è quella stessa che ci separa da noi: la nostra responsabilità di fronte a lui è dunque solo quella che abbiamo verso noi stessi”. Sì, essere consapevoli di abitare noi stessi la stranierità non deve essere motivo di ulteriore angoscia o paralisi nell’agire, ma piuttosto stimolo fecondo alla riflessione operativa in una stagione che vede ciascuno ripiegarsi su se stesso: sapersi e sentirsi tutti “stranieri” ci aiuterebbe a cogliere l’altro nell’interezza e nella complessità della sua persona, senza ridurlo ai problemi che la sua presenza comporta. Oggi la sfida è per tutti quella di articolare verità e alterità nel senso della comunione, dell’ascolto e dell’incontro, non dell’esclusione, dell’arroganza e dell’autosufficienza. E in questa sfida è grande la tentazione di continuare a ragionare considerando se stessi come “norma” e, quindi, di esercitare pressioni per essere riconosciuti nel ruolo di reggenti in una società in cui sono tramontate le ideologie messianiche e faticano a divenire eloquenti le etiche laiche.
Cedere a questa tentazione porterebbe a sostituire la logica della “maggioranza” che impone le proprie certezze con quella dell’influenza del gruppo di pressione che utilizza mezzi e strategie tipici delle lobbies oppure con lo sdegnoso e agguerrito rinchiudersi nei resti di una cittadella fortificata in attesa di stagioni migliori. Ma in ogni caso non prospetterebbe alcuna soluzione perché, come scriveva Michel de Certeau, “lo straniero è a un tempo l’irriducibile e colui senza il quale vivere non è più vivere”.

( Fonte: La Repubblica, 10 giugno 2008 )

21/06/2008

Il cammello e la cruna dell'ago

TREVISO - Totalmente sconosciuti al fisco, 20 trevigiani sono risultati, da accertamenti della Guardia di Finanza, proprietari di barche da 600 mila euro, terreni, auto di lusso, appartamenti e ville. I militari delle Fiamme gialle di Treviso hanno approfondito la situazione patrimoniale di 111 persone che avevano acquistato tra il 2004 e il 2007 imbarcazioni il cui valore era superiore ai 100 mila euro. Nei controlli sono emersi movimenti di capitale in Italia e con l'estero di aperture di società, e di proprietà di immobili e di auto di lusso.

Dei 111 controllati 20 erano sconosciuti al fisco: di questi 11 hanno dichiarato un valore pari a zero euro, 14 invece quelli che posseggono da 2 a 11 appartamenti, ma c'é anche chi è risultato proprietario di 50 immobili a fronte di una dichiarazione dei redditi di poco superiore ai 5 mila euro annui. Tra le verifiche è infine emersa la posizione di una persona, residente nella marca trevigiana, che ha trasferito all'estero oltre 500 mila euro per motivi non commerciali, mentre, per il fisco italiano, risulta essere, da sempre, un evasore totale.

Notizia ANSA , 21-06-2008, h. 10:41


Non sembrerebbe che una delle tante notizie del giorno.
A poche migliaia di Km milioni di bimbi (e adulti) vivono - se fortunati - delle briciole che cadono dalla mensa dei ricchi mentre, numero impressionante, crescente, oltre due decine di migliaia muoiono (letteralmente) di fame, sete e malattie ogni giorno.
Che dire?
Forse quel paria, raccolto morente su un marciapiede, da Madre Teresa a Calcutta, tanti anni fa, aveva proprio ragione nel dire: "Sono vissuto come una bestia; grazie a te muoio da uomo".
Nel morire da persona umana, a moltissimi esseri umani accade di apprendere - purtroppo - la differenza che passa tra l'uomo e la bestia condannata a morire di stenti.
Ma se si vive (sine iniuria verbo) da sfacciati ostentatori di ricchezza (occultata al Fisco)?

Ma l'uomo nella prosperità non comprende,
è come gli animali che periscono.

Salmo 48,13

13/06/2008

Disagio (politico) nel mondo cattolico?

Dal settimanale Europa del 13 Giugno 2008:

EUROPArassegna_13446.pdf

A Bertani direi che la domanda iniziale andrebbe meglio precisata (e non retoricamente): come il PD potrà riuscire a rappresentare quella porzione di società che non rinuncia all'eredità del cattolicesimo democratico e sociale?
Dopo la deludente vicenda della Rosa Bianca, lo credano o meno gli ingenui, l'UDC è destinata a riconfluire nel PdL: se non lo farà Casini, lo farà il suo elettorato (o quello che gli rimane), a partire dalle prossime elezioni europee.
Quanti hanno sperato nell'iniziativa di Tabacci, Baccini e Pezzotta potrebbero guardare con attenzione a un PD che non tema di porre al centro dell'elaborazione di un progetto alternativo di società i valori irrinunciabili che sono espressivi delle radici cristiane dell'Europa.
Un cammino lungo, da compiere localmente, innanzitutto, radicandosi nel territorio con creatività e rinnovata sensibilità nei confronti del sentire della gente.
Ma ci vuole coraggio.
Lo sapranno esprimere i dirigenti del PD attuale?

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